Pagina:Il terremoto del 1832 nello stato ecclesiastico.pdf/59

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preziosi depositi. Il corpo del B. Giacomo fondatore del convento di S. Domenico, il miracoloso crocifisso, che operò prodigi in tempo di detto Beato, l’illesa argentea statua di S. Vincenzo martire e vescovo di Bevagna furon tutti collocati in un pianterreno del Monte di Pietà, mentre i primi piani delle case non distrutte non hanno eccedentemente sofferto. Tutte le autorità si rifugiarono in un vasto sotterraneo molino da olio del gonfaloniere sig. Giuseppe Angeli Ricci, formato sugli avanzi di antico e vasto anfiteatro di opera romana. Il pio magistrato accolse paternamente tutti i privati, che vi si addussero ancora. Bevagna popolata da 4125 individui dista 7 leghe al N. O. da Spoleto, e 2 al S. O. da Foligno.

Trevi città situata sullo scoscese estremo contraforte del Monte Pentino, fu per errore non emendato della gazzetta di Foligno annunziata poco colpita dalla scossa del giorno 13 gennajo. Tutte le case di codesta città popolata da 4247 individui e distante al N. O. da Spoleto