Pagina:Il tesoro.djvu/307

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bandito ucciso a tradimento, o lasciar mettere all’asta, per una somma miserabile, la dote di sua moglie. Vinto anche dal pensiero di non lasciar fastidi alle sorelle, verso cui Peppina poteva più tardi rivolgersi, scelse il primo corno del dilemma.

Nei giorni seguenti il corpo del bandito fu riportato a Nuoro, e Cosimo potè soddisfare i suoi creditori.


Elena stava già un po’ meglio.

Vedendo inutile il suo sacrifizio, aveva scritto ancora a Paolo, vinta da una grande tristezza, da un acuto bisogno di sollievo; e un po’ di conforto le era giunto con la lettera di risposta.

Paolo le scrisse d’aver tremato nel ricever la sua lettera, ed ella pianse lagrime dolcissime sul foglio di lui; provò la sensazione di essere stata attesa ansiosamente da Paolo; ora ch’ella ritornava egli la accoglieva tremando fra le sue braccia, entro il suo cuore già rattristato per l’assenza ingiusta di lei.

Ella sentì finalmente quanto era amata, e pianse anche pentendosi dei suoi dubbi tormentosi; ma fra la gioia quasi austera della lettera di Paolo, tremava come un velo di tristezza grave e profonda.

— No — disse Elena fra sè, baciando la lettera buona — io non ti lascerò più, io non