Pagina:Il tesoro.djvu/334

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farselo confermare da una confessione. Si creò l’illusione, pur sapendola una illusione, che Elena accennasse al suo stato di salute.

— Guarirai, Elena — disse — non disperarti. Guarirai moralmente e fisicamente, e allora in te sola starà il diventar felice....

Ma la sua voce, facendosi triste e fredda, non riproduceva più l’intimo senso del suo pensiero; pure Elena sentì meravigliosamente ciò ch’egli pensava, e fu contenta che il colloquio finisse così. Eppure le parole di lui le diedero una vaga speranza di guarigione, di lontana rinascita.

— Se guarirò... — disse sollevando il viso illuminato e incontrando finalmente lo sguardo di lui; Giovanni credette di sentire una promessa in quelle due parole e sognò di riprendere l’anima di lei in quello sguardo.

— Guarirai... — disse baciandola in fronte.

Da quella sera ritornò ogni giorno in casa Bancu; lo ricevevano famigliarmente come un fidanzato, e dopo qualche settimana s’abituarono a considerarlo tale, benchè non ci fosse stata nessuna domanda ufficiale di matrimonio.

Ma esisteva con tacito accordo tra la famiglia e lui; capivano tutti che dipendeva da una sola parola di Elena il decidere la situazione.

Ma ella peggiorava sempre e taceva, accogliendo Giovanni con fredda cortesia. Il primo giorno, ed anche nei seguenti, aveva provato una nuova sensazione di vita, di ritorno al passato;