Pagina:Il tesoro.djvu/59

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Lo chiamò così, benchè non lo pensasse punto, e disse:

— L’ho difeso perchè la signora Marchis mi dà ai nervi, ma è vecchio, ha i capelli tinti, i denti falsi...

— E del resto cosa me ne importa? — esclamò Giovanna.

— Perchè fai la sciocca, allora?

— Perchè anche a me le Marchis danno ai nervi. Che gente invidiosa! Se Paolo cercasse Peppina vedresti come sarebbe giovine e bello e.... tutto!

Parlando di De-Cerere fra loro lo chiamavano sempre col solo suo nome: in principio Elena lo faceva per scherzo, per ironia, ma poi ci si era avvezzata sul serio. Fra loro Paolo andava e Paolo veniva; di mattina o di sera era necessario, ogni giorno, che parlassero di lui in una strana maniera.

Egli veniva spesso a trovarle; talvolta Cosimo non era in casa, oppure c’era benissimo, ma non si lasciava vedere, e donna Francesca era occupata. Allora Elena e Giovanna lo ricevevano da sole, senza alcun male al mondo: donna Francesca e Cosimo permettevano ciò perchè consideravano il giudice un uomo stagionato, se non vecchio, la cui presenza non poteva recare alcun danno alle ragazze. Cosimo anzi voleva che lo ricevessero con riguardo: era il giudice anziano, faceva continuamente da vice-presidente,