Pagina:In morte di Lorenzo Mascheroni.djvu/14

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di linguaggio, di pensieri e d’immaginazione nel presentare più d’una volta la stessa cosa sotto forme distinte.

La Mascheroniana, scritta sono omai trent’anni, è il poema classico de’ nostri tempi per gl’insegnamenti che contiene, come lo sarà di tutti i tempi per la sublimità dei concetti e per l’alta ed irresistibile eloquenza. Ed è perciò che, fattasene rara la prima edizione dell’anno IX, già per sè stessa imperfetta non tanto per la meschinità e sconcezza tipografica, quanto perchè priva del quarto e quinto canto, si è per noi usata ogni diligenza onde presentarne al pubblico una nuova, la quale, oltre ad essere compiuta anco per quella parte rimasta finora inedita, risplendesse eziandio per nitidezza e correzione, massimo dovere di un tipografo e massimo pregio materiale di un libro qualunque, e più ancora se di alto dettato.

Alle brevi note dell’autore, distinte con asterisco, ne abbiamo aggiunte altre nostre, le quali per noi si sono credute indispensabili a richiamare l’attenzione de’ lettori ad allusioni contemporanee chiare in allora, ma divenute alquanto recondite adesso specialmente pei giovani, o per le persone non troppo versate nelle cronache di quei tempi. Una bella variante del frammento del Canto IV, già conosciuto