Pagina:Invernizio - La trovatella di Milano, Barbini, Milano, 1889.djvu/56

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— So che voi non mi amate — disse con voce bassa — pure io spero che la mia tenerezza finirà a commuovervi e che un giorno avrete pietà di me.

Il pallore di Adriana si era accentuato ancor più: il suo accento divenne glaciale.

— No, mai! — rispose lentamente. — Il mio cuore è morto per sempre: non credo più a nulla.

— Siete crudele.

— Sono giusta, vi dico ciò che sento. Quindi ve lo ripeto: sarò vostra moglie per un puntiglio, una vendetta e se non mancherò ai miei doveri, avrò sacro il vostro nome, tuttavia non dovrete sperare da me una sola testimonianza d’affetto. Se la mia franchezza vi dispiace, se ferisce la vostra anima, il vostro amor proprio, siete sempre in tempo a ritirarvi.

Egli scosse il capo.

— Mentirei se dicessi che le vostre parole non mi facciano male, tuttavia non rinunzio ad un’unione ardentemente desiderata, perchè sono certo che un giorno cambierete pensiero a mio riguardo e giungerò a toccare il vostro cuore.

Eravi una dolcezza infinita in quest’ultima frase, ma Adriana rimase fredda, seria e nello sguardo che rivolse al suo fidanzato, eravi un’espressione così strana, che Diego trasalì, come se l’innocente vittima gli avesse letto nell’anima!