Pagina:Iorga - L'arte popolare in romania, 1930.djvu/64

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 48 —


costruzione in muratura, con archi aperti, doppi di altezza. In queste abitazioni di solito non c’è il focolare-cucina, ma c’è invece la stufa in muratura, di forme monumentali, con la sua facciata di colonne che rappresenta un vero sistema di architettura (1).

Per porre un termine allo studio di tutte queste forme dell’abitazione popolare, bisognerebbe dire due parole di quella dei pescatori, i pescatori del Danubio, i soli che abbiano un carattere determinato sotto tutti i rapporti, tanto sulla riva romena che su quella bulgara. Avendo a fianco la rudimentale fabbrica di pesce salato, essa è però costruita in modo assolutamente primitivo, che esclude ogni possibilità sia di fornire una linea che di ricevere degli abbellimenti. Del resto, la maggior parte di questa popolazione vive in villaggi come tutti gli altri che partecipano delle stesse condizioni dei loro vicini e connazionali (2).

  1. V. Jänecke, op. cit., p. 18 e sg.
  2. Lo Jänecke cerca una origine sassone per la dimora del Romeno, che egli avrebbe voluto gratificare solo dell’originalità del bordeiu, la tana sotterranea, rarissima e solo in pianura, sulla via delle invasioni. Invece si trovano, come a Prejmer (Tartlau) vicino a Brașov, nella «chiesa castello», delle costruzioni di tipo romeno. V. Sigerus, Siebenbürgische Burgen-und Kirchen-Kastelle.