Pagina:Iorga - L'arte popolare in romania, 1930.djvu/99

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riduzione schematica, quali suole presentarli l’arte persiana, l’arte, non tracia, dell’Asia Centrale, orientata verso la Cina e il Giappone. Se anche non si distingue nettamente l’oggetto che si è voluto copiare, la grande complicazione del disegno mostra evidente l’intenzione di riprodurre la natura. I più complicati tipi dell’Oltenia si presentano in un altro lavoro, quello dei tappeti; ma questi, trasmessi col commercio da un paese all’altro, e dapprima in case di boiari e di mercanti, hanno aggiunto alle vere tradizioni antiche l’elemento preso a prestito che proviene da un’arte di tutt’altra ispirazione. Aggiungerò che le forme orientali caratteristiche non si trovano che nei distretti dell’Oltenia meridionale, confinanti col Danubio, un tempo dominio turco. Tuttavia in certi tessuti provenienti dal Nord si potrebbe riconoscere il tentativo di riprodurre una chiesa, allo stesso modo che l’arte musulmana cerca di presentare una moschea (1. Quando in un tessuto di filo d’oro gli oggetti rappresentati, per esempio una spiga, hanno un rilievo troppo accentuato e linee troppo grosse, si deve ammettere la stessa causa di deviazione.

Il lavoro non differisce sotto alcun rispetto negli articoli tessuti e decorati che servono ad abbellire la casa o che debbono accompagnare le quotidiane occupazioni della vita. Vi è la tenda (perdea, dal turco), la salvietta (șervet, stessa origine), l’asciugamani (ștergar, mână șterg), il fazzoletto, la năframă, che del resto non serve per soffiarsi il naso, ma per ornare la cintura — la moda si è rinnovata nei fazzoletti guerniti che si portano nella tasca più alta della giacchetta — , e anche per testimoniare a qualcuno l’inizio di un desiderio d’amore, l’invito a una corrispondenza di sentimento, uso questo comune ai popoli della penisola balcanica. In tutti questi casi la decorazione, semplicissima, segue solo gli orli

  1. Cfr. Oprescu, op. cit., tav. VII.)