Pagina:Isernia - Istoria di Benevento II.djvu/294

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molto che, mediante un solenne plebiscito, si procedette all’annessione di Benevento al regno d’Italia.

Indi fu nominato Prefetto di Benevento il conte Carlo Torre. Una tal nomina increbbe al partito d’azione, il quale crasi dichiarato avverso a quello dell’Ordine, di cui era uno dei fautori il Torre; e alcuni gregarii del partito, traendo profitto della lontananza del Torre e del Rampone, con a capo un audace popolano, detto Cenerazzo, aggiravansi pel paese, dichiarando essere volontà dei cittadini che fosse nominato il Rampone Prefetto di Benevento. E quelli del partito avverso con mezzi meno rumorosi, ma certo più efficaci; cioè con liste di sottoscrizioni e commissioni si adoperavano a dimostrare il contrario. Laonde un nucleo di popolani, istigato dal Cenerazzo, togliendo occasione dal dualismo dei due partiti, trascese a serie minacce contro i principali aderenti del partito dell’Ordine, e mise in forse la tranquillità pubblica. In tanto pericolo i cittadini fecero noti i loro timori e lo stato delle cose al Dittatore, e questi non fu tardo a mandare in Benevento l’egregio colonnello Bentivenga Siciliano, con un sufficiente numero di volontari], a rimettere l’ordine nella città, e la sicurezza turbata da pochi faziosi. Il Bentivenga assunse tutto il potere di un dittatore, che seppe però usare con delicatezza e giustizia, scrutò ed apprese i bisogni ed i desiderii della maggioranza dei liberali, e, dopo aver dato un nuovo assetto alle cose, tornò in Napoli. E dopo qualche giorno fece la solenne entrata in Bebè vento il governadore Carlo Torre, che fu accolto con indicibile festa dalla maggior parte dei beneventani, sia per essere loro concittadino, e sia perchè avea fama di senno pratico e di molta prudenza.

Il Torre si accinse con ardore nei primi mesi del suo governo alla circoscrizione della nuova provincia, la quale si compose di comuni delle contermini province di Terra di Lavoro, Molise, Avellino e della Capitanata, Egli è vero che, per la necessità delle cose, la circoscrizione della nostra provincia riuscì difettosa, ma è a sperare che col volgere dei tempo potrà essere migliorata, senza eccitare la gelosia delle