Pagina:Isernia - Istoria di Benevento II.djvu/308

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

– 299 –

soppressi scolopii, per allogarvi il Consiglio e la Deputazione provinciale e altri pubblici ufficii, E qui è a lamentare che il nostro Municipio, nei primi anni che seguirono la rivoluzione, non mise in opera tutti i mezzi più acconci per ottenere la concessione gratuita dei conventi dei soppressi ordini religiosi, poichè probabilmente il governo italiano — il quale con l’annessione della città di Benevento acquistò il possesso di circa un mezzo milione di franchi, che costituiva il patrimonio dei luoghi pii — non sarebbe stato avverso a siffatta concessione; tanto più che volendo creare la novella provincia, e mancando il comune di entrate, bisognava che non gli facessero difetto i locali per allogarvi i pubblici uffici. E invece il nostro comune, per essere stato astretto ad acquistare dal Demanio i conventi dei soppressi luoghi pii, vide esaurite per qualche anno le sue tenui entrate, e non gli fu possibile di provvedere celeremente ad altri non lievi bisogni del paese. Ma intanto non ristette imperoso, e in breve tempo condusse a termine l’amenissima villa, posta ove ha principio la deliziosa strada del Castello, in un sito incantevole, benchè a dire il vero, sarebbe stato più conveniente estenderla sin quasi al carcere della città. E finalmente, mediante l’operosità e gli sforzi del Sindaco cav. Manciotti Giuseppe, si videro compite nel giro di pochi anni altre tre opere di gran momento: 1. il nuovo palazzo di Giustizia che accoglie quasi tutti gli uffici giudiziari, che prima erano sparsi in diverse parti della città, e questo edifizio, non ostante varii difetti di costruzione, non ha forse l’eguale per la grandiosità in niun altra delle provincie confinanti; 2. la derivazione nella città di nuove e copiose acque potabili, la cui penuria era fonte di gravissimi danni; 3. e in ultimo s’intraprese l’allargamento del corso principale della città, opera quasi colossale, stante le modiche entrate del comune e i suoi molteplici bisogni, ma che si giudicò indispensabile; poichè senza di essa la città di Benevento non avrebbe potuto giammai prendere l’aspetto di una bella ed importante città italiana.

Anche l’agricoltura è notevolmente migliorata da pa-