Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/2

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All’eminentissimo, & Reverendissimo Signore

CARDINALE FRANCESCO

B A R B E R I N O,

Nipote della Santitá di N.S.

URBANO OTTAVO.


[immagine da inserire]IL picciol Volume, che con riverente mano presento all’Eminenza V. contiene l’Istoria, e la Corografia di quel Terreno, che à Senigaglia termina la base del Triangolo famoso, che descrisse Polibio nella più bella parte della feconda Italia, il quale per la stanza daʼ Senoni lungamente hautaci, Gallia Senonia dagli Scrittori si chiama, in cui trà le rovine delle giacenti Cittadi gli Elogij serbansi non del tutto estinti di quei generosi Heroi, che lʼabitarono. Ben che nella compositione del detto Volume altro soggetto io non havessi, che di ravivare le smarrite glorie di Suasa, mia antica Patria, per le quali anco frà il terreno cercando, fin daʼ sepolcri cavai l’incenerite memorie delle di lei grandezze: à darlo poi in luce sotto il manto glorioso del chiarissimo nome di Vostra Eminenza da se stesso con tal forza egli mi spinse,


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