Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/204

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Libro Secondo. 165


E questa delle sue breviature disciolta, con l'aggiunta di quelle poche lettere, che per la spezzatura vi mancano, il vero senso nel seguente modo ispiegano.

Etrio Lucij filio Camilla. Equo publico. Testamento suo ex sestertijs Quinque millibus, Templum Suasæ felicitati fieri iussit. Et in tutelam Sestertiorum viginti millia numorum Reipublicæ Suasæ ordinibus reliquit: eo amplius muneri Reipublicaæ sestertiorum centum triginta millia numorum legavit suo reditu omnibus annis.


L'Anno del suo natale cinquanta tre, e giorni.

Fù Etrio nobile Cittadin Suasano, il quale sendo ricchissimo, e di grain meriti, portossi alla dignità Equestre; Indi volendo lasciar à poster, della sua generosità memoria, legò per testamento, che delle facoltà suea spendessero cinque milla sestertij, che ridotti al valore della moneta Romana, sommano scudi cento cinquanta millia, per un Tempio all- felicità fabricare: Et acciòche da i Sacerdoti, e Ministri, fosse culto seò condo l'uso di quei secoli, lasciò à gli ordini del Pubblico di Suasa ei- à gli Senatori, à i Cavaglieri, & à i Plebei venti milla sestertij de da nari, (ch'erano chiamati sesterzi minori) i quali sommano (ridott all'istessa moneta Romana) sei cento scudi, à fin che del Tempio havesse cura, e quel dinaro, per il detto effetto spendesse. Indi, al medesimo Publico, senza obligatione veruna lasciò d'entrata per ciaschedun' Anno, in perpetuo, centotrenta milla sesterzij, pur de' danari, che sono tre milla scudi, e novecento della detta moneta. Mancò questo inclito soggetto, l'Anno delle sua età cinquantatre, e giorni.

Nel Campo, ove si disse vedesi le reliquie del Tempio di Giove, non molto da esse lontano, una statua di Augusto, di fino marmo, grande al naturale, trovossi la quale, con quella Giove andò in mano del Marchese Hippolito della Rovere; e nell'istessa cava, da molte ruine, si estrasse una tavola, similmente di marmo, come quì sotto scritta, la quale con l'Etriana, dentro il sopradetto Palagio hora si salva.