Pagina:Istorie dello Stato di Urbino.djvu/208

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Libro Secondo. 169

nella sua Patria honorato cotanto, usò nel suo testamento questa ricompensa liberale al Popolo, che ogni uno, entro à gli suoi bagni lavar se potesse, senza pagar mercede, stimato in quei tempi altissimo beneficio; e perciò da quel Publico ne gl’istessi bagni fulli dopò la morte questa memoria eretta. Nelle colonne del Palagio publico di Corinalto, interciati si vedono due scritti sassi, che da i vetusti Suasani, dalle ruine della Patria loro, in quel Territorio portati, da’ Cittadini Corinaltesi non molto tempo à dietro ivi ne furono posti. Nel primo de’ quali à caratteri, che imparati da Toscani, usavano i primi, che habitarono Roma, come quì sotto leggesi.


D. M.
M. CAVIO.M.F.SVAVISSIMO
VI. VIR. SVASÆ VIXIT
ANNOS XIII. DIES. XXVII.
M. CAVIVS VIRNEI.
CAVIA IANVARII. FILIO
PIENTISSIMO.


Ch’è l’istesso secondo la vera interpretatione.

Dijs Manibus.

Marco Cavio Marci Filio Suavissimo. Sextum vir Suasæ; vixit annos tredecim, dies viginti septem. Marcus Cavius Virnei. Cavia Ianuarij filio pientissimo.