Pagina:Kant - Geografia fisica, 1807, vol. 1.djvu/163

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attuffarsi, per mezzo di movimenti ed urti, contro la massa della medesima. Per non perdere inutilmente le forze, quelli che s’im-mergono, qualche volta si attaccano un peso di 20 libbre, ma in tal caso sono legati con una corda per poterli tirare in su. Fa veramente sorpresa che sieno giunti tanto a fondo nell’acqua alcuni uomini, anzi nazioni intere: essi prendono nella profondità del mare gli utensili e le mercanzie dei bastimenti naufragati, e tolgono al mare i suoi tesori (perle e coralli). Thevenot dice, che gli abitanti dell’Arcipelago della Grecia sono qnasi tutti bravi nuotatori e marangoni, e che nell’isola di Samo non è permesso ad un giovine di maritarsi prima di sapere tuffarsi 8 braccia nella profondità dell’acqua. I popoli nelle isole del mare pacifico si fecero conoscere agli Europei, che li riconobbero i più bravi marangoni; essi in alto mare si precipitavano nell’acqua per prendere un filo di coralli, e presto ritornavano sulla superficie colla roba gettatavi. I Negri sono egualmente abili marangoni e nuotatori. l pescatori delle perle e dei coralli sogliono turarsi il naso e gli orecchi colla bambagia, per non soffrire in queste parti l’irritazione dell’acqua. Essi,