Pagina:Kant Forza dell'animo, Pirotta, 1828.djvu/11

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al professore Hufeland. 11


che in generale la vita nel vegliare porta seco inevitabilmente, ed è bene strano il bramarsi lunga vita per poi passarla dormendo. Ma in questo preteso rimedio della longevità, la comodità contraddice sè stessa nella sua fine. Giacchè l’alternativo risvegliarsi e raddormentarsi nelle lunghe notti vernali, ne paralizza il sistema nervoso, ed esaurisce le forze in una quiete illusoria: la comodità è qui dunque la causa dell’abbreviamento della vita. Il letto è la culla di una quantità di malattie.

La sollecitudine di pigliarsi tutt’i suoi comodi nella vecchiaja, evitando tutt’i disagi per risparmiare le proprie forze e prolungar così la vita, produce appunto il contrario, fa divenir vecchio anzi tempo, e ne abbrevia la vita medesima. Sarebbe pur difficile il provare che le persone divenute molto vecchie, sieno state per la maggior parte maritate... Il diventar vecchio è ereditario in alcune famiglie, e una tal coppia può fondare una così fatta razza di famiglia. Non è neppur un mal principio politico, il vantare la vita accoppiata come lunga vita, benchè l’esperienza dia in proporzione pochi esempi di quelli che assieme siano divenuti assai vecchi; ma qui trattasi soltanto del fisiologo motivo di divenir vecchio, come lo dispone la natura, e non già del motivo politico, come lo richiede la convenienza di stato. Del resto il