Pagina:Kant Forza dell'animo, Pirotta, 1828.djvu/24

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24 Lettera di Emanuele Kant


lattia, colla sola forza del proponimento. Anzi ho trovato, che essendo attaccato subitaneamente, dopo andato a letto e spento il lume, da una forte sete, invece di alzarmi e cercare- al bujo nell’altra stanza il vaso d’acqua, mi corse alla mente di fare col petto innalzato vari e forti respiri e bevere, per così dire, l’aria dal naso, per cui la sete ne fu spenta in pochi minuti secondi. Era questo un morboso stimolo distrutto da un controstimolo.



CONCLUSIONE.

I casi morbosi nel cui riguardo l’animo possiede la facoltà di poter signoreggiare la loro sensazione colla sola ferma volontà dell’uomo, come di una supremazia dell’animale razionale, sono tutti della specie spastica; ma non si può dire viceversa, che tutti di questa specie possano essere impediti dal solo fermo proponimento; giacchè alcuni di essi sono di tal natura, che i tentativi di assoggettarli al potere del proponimento, li esacerba ancora di più, come avvenne in me, mentre quella malattia, descritta circa un anno fa dalla gazzetta di Koppenhagen, quale catarro epidemico unito ad un’oppressione di capo, mi disorlganizzò quasi per proprj travaglj di testa, almeno m’indebolì, e tale oppressione essendosi get-