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Pagina:Kuliscioff - Il monopolio dell'uomo.djvu/12

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Non farò, tuttavia, una requisitoria. Non è una condanna ad ogni costo dell’altro sesso che le donne domandano; esse aspirano anzi ad ottenere la cooperazione cosciente ed attiva degli uomini migliori, di quanti essendosi emancipati, almeno in parte, dai sentimenti basati sulla consuetudine, sui pregiudizi e sopratutto sull’egoismo maschile, sono già disposti a riconoscere i giusti motivi che le donne hanno di occupare nella vita un posto degno per averne conquistato il diritto.

D’altronde, pur denunciando la tirannide maschile, non mi mancherà l’occasione di dire cose che parranno forse aspre anche per il sesso al quale appartengo. Ma, appunto, mi pare che mi vi autorizzi l’appartenervi io stessa ed il sentirmi con esso solidale in tutto e per tutto – anche nelle debolezze; le quali poi, al pari delle malattie del corpo, non si tolgono né si scemano senza averle prima coraggiosamente confessate e diagnosticate. – S’intende bene che le mie osservazioni non possono aver nulla di assoluto: esse cercano una media delle cose e delle persone, al di qua e al di là della quale abbondano le eccezioni, che, come è noto, non scuotono punto la regola.


Condizioni della donna a traverso la Storia


Chi osserva spassionatamente i fenomeni sociali moderni deve riconoscere che la condizione sociale della donna, questo elemento così importante della civiltà, è uno dei fenomeni più tristi in mezzo alle istituzioni moderne, è un residuo di un mondo intellettuale e morale che va scomparendo dovunque.

Non è con una breve chiacchierata che potrei indagare le cause di codesto fenomeno, cause