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Pagina:L'Anima musicale d'Italia.djvu/142

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grafia abbiamo dedicato alla raccolta del Jahier e Gui, e conoscerà il nostro pensiero su certa musica.

ABRUZZI.


Francesco Paolo Michetti co' suoi quadri, Gabriele D'Annunzio con le sue novelle, ci avevano mostrato una regione quanto mai ricca di colore locale da i forti contrasti, dalle tinte cariche, dalle passioni schiette ma violenti; paese in cui l'artista poteva ad ogni svolto di strada, in ogni porta aperta, nel gesto della contadina, nell'abito del paesano, nelle processioni, nei funerali, nel duello d'amore, ne' tramonti come nell'aurore, alla fontana come nella rustica cucina o nella piccola chiesetta, trovare materia a' suoi studi, alle sue meditazioni, alle sue fantasticherie, alle sue creazioni d'arte.

Io, che senza tener conto della raccolta fatta dal Tosti con un mal gusto da non dirsi, a base di voci cantanti continuamente per terze, nè dell'uso più o meno felice fattone dal Franchetti nella sua Figlia di Jorio in cui i canti d'Abruzzo a quelli di Sicilia mescola, dico, che conoscendo le preziose melodie della raccolta del Finamore e la magnifica ninna-nanna dello studio sulla Berceuse dell'Adaïewsky, di cui mi servirò, speravo potere