Pagina:L'astronomo Giuseppe Piazzi.djvu/117

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108 IDEE DEL PIAZZI SULLA RIFORMA

convenzionale. Perchè dunque una misura convenzionale (siccome rifletteva Lalande, quando si propose la lunghezza del pendolo a secondi per misura universale) non si è da principio stabilita per unità fondamentale, e per essa non si è adottato il piede del Re, reso ormai comune in tutta l’Europa? 1» Scientificamente però i suoi dubbi non erano cosa nuova, nè di lieve momento.

Mosso da queste idee, combinando le molteplici misure e denominazioni esistenti a Palermo con quelle di varie nazioni europee, credette mercè una savia riforma renderle preferibili a ogni altra; determinò quindi il nuovo palmo, restituendolo cioè all’originale grandezza dell’antico siciliano, e facendo su lo stesso costruire tre campioni della canna e tre della mezza canna. Dai campioni delle misure di lunghezza e capacità passò a quei di peso, prendendo ad unità fondamentale il rotolo; il tutto ragionando con logica, corroborando con raffronti e con fatti ch’è fuor dell’opera rassegnare. Avversò la progressione decadica, ed è noto quanti dotti l’abbiano avversata e quali e quante controversie, ne sieno sorte; e poiché le misure principali a comodo del commercio voglionsi dividere in parti minori e raccogliere in masse maggiori, così, nei suo sistema, tutto si fa pel numero due e pe’ suoi multipli, divisione la più semplice, la più agevole e

  1. Codice Metrico-Siculo, Catania, dalla stamperia dell’Università degli Studi, 1812 (Rel. al Re).