Pagina:L'astronomo Giuseppe Piazzi.djvu/99

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90 REVISIONE

i loro dardi avvelenati. Obbiettavano, non esser figlia di metodo ragionato, proprio del Piazzi, sì del semplice caso; inoltre, lo dicevano reo di negligenza, perchè non avesse assegnato l’orbita del pianeta, nè calcolatone la rivoluzione. Ma, fra le tante cause, onde il Piazzi in quel tempo venne distolto da questo lavoro, dobbiamo notare esserne stata principale una malattia grave che lo colse, e l’altra, fortissima, della revisione del Catalogo. Per cui accadde che l’astronomo Gaus, non da altri studi distratto, il prevenisse, segnando l’orbita di Cerere.

Intanto, poichè, pubblicato il Catalogo, era stato avvertito da Maskelyne che le ascensioni rette delle 36 stelle dovevano essere alquanto accresciute, insorsero seri dubbi in altri astronomi e in lui, dubbi che doveano essere tolti. Quindi senz’attendere esterni aiuti, si diè, come notammo, alla necessaria riforma, risoluto a fare da sè. Ma, la vista cominciando ormai ad offuscarglisi, affidava al degnissimo suo assistente ed allievo, Niccola Cacciatore, la comparazione diretta delle principali stelle col sole, e la formazione d’un catalogo fondamentale, che, invece delle 36 stesse maskelyniane, ne contenne 120 principali: e a queste appoggiò il gran catalogo. A tal uopo, come scrive Agostino Gallo, riosservò tutti gli astri; e il Catalogo dopo dieci anni di vigilie venne da capo a fondo rifatto.1 In questa

  1. Ecco come lo narra egli stesso nella prefazione di questa seconda opera: