Pagina:L'edera (dramma).djvu/13

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ATTO PRIMO.


Stanza a pian terreno, in una vecchia casa signorile sarda. Il soffitto è piuttosto basso, in legno scuro, sostenuto da grosse travi. — Le pareti sono intonacate di calcina; ma appajono giallastre, perchè affumicate.

Nella parete di fondo, a destra, una porta che comunica con la cucina: da questa, per mezzo di un’apertura, s’intravede un cortile rustico: — a sinistra, una parete posticcia nasconde una scala: — tra la scala e la porta della cucina, una specie d’alcova, formata nel sottoscala, dove sta un tettuccio. — Una tenda mobile davanti all’alcova.

Nella parete di sinistra, una porta di architettura antica comunica con un vestibolo esterno e con la strada: — tra questa e la parete posticcia, una cassa di legno nero scolpita e un guardaroba tarlato contro la falsa parete.

Nella parete di destra, una finestra piuttosto alta, munita d’inferriata, dalla quale si scorge un bosco: — sotto la medesima, un antico canapè, dalla stoffa logora.

Nel centro della stanza, una vecchia tavola di noce. — Qua e là, vecchie sedie scolpite, un guindolo, e altri mobili in cattivo stato. — Quadretti sacri, e armi antiche, alle pareti.

Nell’insieme, deve apparire l’antica dimora di nobili proprietarj sardi decaduti.

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