Pagina:La Donna e il suo nuovo cammino.pdf/123

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il nuovo orientamento della donna ecc. 113


biente — confesso che quando intavolava certi argomenti, il mio primo moto era un brivido — per quanto io senta queste questioni fin in fondo del mio essere, io non avrei osato parlarne a quel pubblico. Ma quella donna sapeva imporsi — via, via che parlava, le facce si facevano serie durante un discorso di forse mezz’ora, un uomo solo disse qualcosa di sconveniente — nè meno sconveniente, sgarbato — e subito gli altri lo zittirono. Naturalmente alla fine si chiedeva il voto alle donne, e quel semplice pubblico lo votò, con solo due dissenzienti. Ma ora sentite il seguito. Quindici giorni dopo, scoppiata intanto la guerra Europea, quella medesima donna parlava da quello stesso posto, e questa volta il suo discorso era un appello agli uomini presenti di arruolarsi. E da chi aveva predicato una morale personale e nazionale, quegli ascoltatori trovavano naturale l’appello ad una morale internazionale, ed essa poteva fare lì per lì una cinquantina di reclute. Tanto che Lord Kitchener — allora Ministro della Guerra — venuto a conoscenza del fatto, le affidò in breve un definito incarico di propaganda. E questa donna non era una delle figure più salienti del movimento femminile — era solo una delle tante. Ma aveva la passione a cui ho accennato — la passione materna diventata sociale. Senza ciò la donna non è matura alla politica, ma quando arriva a questo punto, sia nella politica nazionale, sia in quella internazionale, ha la sua nota da portare; e l’uomo e l’umanità tutt’intiera ne soffrono quando ne restano più a lungo privati.

Ma l’influenza della donna in politica non si fa sentire soltanto sotto la forma di «amore per la razza» — amore che la porta così a lottare per conseguire una maggiore purezza, come ad acconsentire alla guerra quando ha per iscopo di frenare la barbarie. Queste