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4 giannina franciosi


sole forze di dimostrare la necessità dell’impulso verso un più razionale equilibrio nell’azione di pensiero e di opera che la donna per le nuove contingenze sociali è chiamata a compiere.

Cosi si promosse nel nucleo strettissimo delle socie iscritte alla Sezione l’idea di un lavoro di pensiero che fosse espressione non di singolo individuo, ma per quanto scarsissima, di una collettività, e da ciò ne nascesse la spontanea affermazione di concetti e di sentimenti pensati e sentiti in unione collettiva.

Se la risposta al mio appello non fu molto numerosa, fu in compenso volenterosa, tanto che oggi possiamo portare a voi il risultato sia pur modestissimo, di un lavoro, svoltosi prima in discussione tra tutte le socie iscritte alla Sezione, e quindi nella cerchia ancor più breve di sette donne (caso fortuito proprio un numero sacramentale!) che, studiato nei suoi particolari l’argomento assegnatoci, ci danno quell’esponente collettivo a cui miravo.

Abbiamo quindi benché in istrettissimo nucleo l’esponente di varie tendenze e di varie esperienze; il sentimento e l’osservazione derivante da varie cerchie sociali, da varie condizioni di vita. Alcuni nomi sono già noti e stimati, altri quasi per la prima volta si accingono a presentarsi a voi, ma ciò secondo me, nel modesto compito della nostra esposizione, svolta in questo luogo che possiamo chiamare la nostra casa intellettuale, non fa che aumentare il valore di quanto stiamo per dire, perché appunto non è soltanto l’espressione di chi sia già noto per aver eccelso in un dato ramo di pensiero ma anche di chi fin ora in silenzio ha vissuto, meditato, sentito.

A ciò debbo aggiungere che il nostro intento non fu affatto nè polemico nè dottrinale nè laudativo circa