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142 emmelina de renzis


si fa per sviluppare il sano discernimento, così necessario per sceverare il vero dal falso? Può concepirsi un essere privo affatto di sentimento di amore?

Nè Creator nè creatura mai,


è Dante che parla,

fu senza amore o naturale o d’animo;
e tu ’l sai.

È natura, è vita l’amore, ed è in tutti; e di natura è uguale in tutti. Ma l’anima lo modifica, lo trasforma, e come un vetro imperfetto offusca e devia la luce, così l’anima inquina e pervertisce l’amore, volgendolo a mete errate. Errate in infiniti sensi e in infiniti modi, perchè vario è il livello dell’evoluzione da persona a persona, e perchè la Realtà, che all’uomo evoluto apparisce relativamente netta e precisa, si trasforma in quello meno evoluto in una caricatura di sè stessa. Ma in tutti è la favilla vivificatrice dell’amore, e ne fan prova continua le azioni degli uomini che ci stan d’attorno. Perfino l’egoista la possiede, ma egli volge la fiamma del suo amore su sè stesso, sulla sua persona, sulla soddisfazione dei propri godimenti, e come fiamma che in un ambiente senza uscita soffoca ed asfissia, così la forza di amore che tanto vivifica chi la rivolge verso il prossimo, arde e inaridisce l’egoista che la ritorce su sè stesso. Ma è pur sempre forza di amore! Nulla di più triste di un amore egoista o traviato! Perchè:

«L’animo che è creato ad amar presto,
Ad ogni cosa è mobile che piace,
Tosto che dal piacere in atto è desto».

Ma se il piacere è volto a mèta egoista, la forza d’amore si spegne, e all’ambita soddisfazione subentra amarezza e nasce quell’irrequietezza, quell’affannosa e