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152 emmelina de renzis


zione la necessità contingente di certi vincoli e di certe leggi che reggono le collettività e le comunità umane e ha quindi anche il dovere di commisurare e di armonizzare la propria concezione profonda e illuminata del bene generale con le esigenze e le limitazioni dell’epoca in cui vive, senza di che sovverte invece di creare, e invece di un pioniere diventa un elemento di disordine e di demoralizzazione; per cui la società fa bene a difendere la compagine delle proprie istituzioni e a punire l’imprudente che trasgredisce troppo alle leggi che il senno dei secoli è andato lentamente accumulando.

Comunque non è dalle formule ciecamente imparate, ma dal proprio sincero ed educato convincimento, che convien trarre le norme della propria condotta, perchè nella supina acquiescenza alle leggi scritte non v’è germe di progresso, ma principio di ristagno, e sono invece i conati individuali che danno impulso al complesso della civiltà.

Kandinsky, in un libro sulla spiritualità nell’arte, rappresenta in modo originale ed efficace la graduale ascensione dell’umanità verso la conoscenza, verso la Verità. Egli rappresenta con una linea orizzontale il livello medio di evoluzione delle masse; da questa linea comune gli spiriti eletti, i pionieri, si vanno un dopo l’altro sollevando per raggiungere visioni più chiare della verità, per avvicinarsi ad essa. Questi singoli tentativi vengono rappresentati dal Kandinsky come tanti triangoli, che egli chiama «triangoli spirituali», vertici dei quali sono i pionieri che hanno spiccato il volo, che hanno puntato in alto, e che sollevatisi dalla volgare schiera segnano la mèta, che serve di faro alle masse. Il maggior patrimonio di verità che il pioniere ha conquistato viene lentamente