Pagina:La Donna e il suo nuovo cammino.pdf/24

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14 giannina franciosi


campo della vita apparirebbe scambievolmente più facile, e illuminato da quella luce di giustizia che soltanto l’interiore concezione di bontà ci può dare.

Ma poichè la prima e più profonda influenza educativa vien data dalla madre è la donna che deve per prima correggere quei difetti che più nuocciono all’equo riconoscimento del suo valore e a quella sana influenza ch’essa è destinata ad esercitare intorno a sè.

Manca generalmente alla donna la conoscenza della propria indole, il bisogno di trasformarla in carattere cosciente e volente. Dotata di profonda affettività e di molta impulsività, si lascia guidare da questi due fattori senza il controllo del raziocinio, e quindi spesso sembra mancare in lei il nesso logico delle sue azioni, mentre queste sono molte volte mosse da un vivo coraggio morale. Dotata di fine penetrazione analitica spesso volge tale qualità non allo studio delle sue forze e dei suoi difetti ma all’indagine dei difetti e delle colpe altrui, e unendo l’analisi all’impulsività forma intorno alla sua anima una specie di ricevitore di mille piccole impressionabilità, che considera offesa alla propria persona, o trae a corrivo giudizio di difetti o colpe altrui generandone un’atmosfera di pettegolezzo tanto nocivo alla salute della mente quanto a quella del cuore; e ciò ch’è peggio pernicioso per quell’ambiente di serena tolleranza che appunto la donna, perché dotata di analisi, ha il potere e il dovere di formare intorno a sè. Non è che perdita di energia e di tempo, danno all’interiore vigilanza l’esser pronti a raccogliere le piccole insinuazioni, le meschine gelosie, ciò che gli altri dicon di noi. «Che ti fa ciò che quivi si pispiglia? — Vien dietro a me e lascia dir le genti!» ammonisce Virgilio, — la Ragione — E queste parole dovrebbe ripetersele ogni