Pagina:La Donna e il suo nuovo cammino.pdf/26

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16 giannina franciosi


in mille forme ridicole anche nella donna di una certa elevatura mentale; la scorgiamo dalla ricerca a far parte di patronati a quella d’inviti per balli e ricevimenti; dall'offerta di denaro per opere di beneficenza, al correre da un concerto a una conferenza senza un sincero interesse; dalla ricerca del primo posto all’affannarsi dietro a persone d’importanza; perché fra tante forme di vanità vi è pur anche quella intellettuale e non certo una delle meno dannose alla formazione del carattere femminile. Vi sono donne che non approfondiscono mai (con ciò non voglio dire che non vi siano anche uomini) che corrono dietro ad ogni manifestazione di pensiero non per amore dell’idea ma della parola, soltanto per poterla ripetere e mostrarsene al corrente. Ciò è una piaga della coltura femminile, dannosa quanto l’esagerazione estrema verso certi atteggiamenti a mascolinizzarsi che tolgono alla donna parte della sua personalità.

Vanità e disordine intellettuale non derivano nella donna che dalla mancanza di sviluppo logico del pensiero e del senso morale. Sviluppo ampio, generoso, largo come un bel volo che la conduca a un calmo e cosciente equilibrio di tutte le forze della propria natura. Divenir logiche non vuol dire divenir pedanti o noiose, come divenir colte, partecipare alla vita sociale non vuol dire divenir brutte, mal vestite, uomini in gonnella.

Tra i giovani più simpatici che io abbia conosciuti ho notato quelli educati da donne colte e che in nulla avevano perduto della grazia e della estetica femminile. In essi io ho risentito quel raro equilibrio che dovrebbe essere la meta di ognuno ed è dono soltanto di ben pochi. La verbosità, l’insistenza, l’avventatezza sono tutti difetti derivanti dall’eccitabilita cau-