Pagina:La Donna e il suo nuovo cammino.pdf/27

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


sata da mancanza d’ordine per mancanza di controllo interiore e in ultima analisi per mancanza di logica. Se la donna si abituasse all’osservazione continua di sè stessa, e quindi al dominio del proprio pensiero e della propria affettività non le avverrebbe tanto facilmente d’interrompere il discorso altrui coi propri apprezzamenti spesso fuor di proposito, d’essere inopportuna nelle domande, nelle insistenze, nel sostener la propria tesi talvolta unilaterale, perfino nelle premure mosse dal più sincero affetto. La mancanza d’ordine interiore è causa di molti altri difetti di cui veniamo generalmente accusate; cosi la mancanza di responsabilità negli impegni assunti, anche se si tratta di cooperare sotto qualsiasi forma di lavoro collettivo. Quante volte in comitati, in riunioni, si dice subito di sì, si dà il nome, si fa atto di presenza la prima volta, tanto per aver il diritto di appartenervi, e poi non ci si fa più vedere, o ci si contenta di apparire una volta tanto, come se la nostra persona fosse davvero cosi preziosa da emanar luce anche assente, come quelle stelle che più non esistono e che per secoli si continuano a veder brillare nel cielo. Non è ciò mancanza d’ordine e di sincerità? Perchè assumersi anche la più lieve responsabilità quando non si può o non si vuole adempierla in tutta la sua estensione? Ci crediamo veramente, esclusivamente necessarii? Il mondo è vasto e popoloso, siamo larghi di spirito! Molti e molti sono i valori, pochi i noti, nessuno di noi è assolutamente necessario; guardiamoci in tal caso intorno, cerchiamo di avvicinarti, di conoscerli questi valori, di conoscere le buone volontà ignorate di spronarle e apriamo loro il campo col ritirarci o il non accettare quando non possiamo espletare il compito che assumiamo. In Italia la fossilizzazione dei poteri, dei compiti perfino nel-