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la donna e il suo nuovo cammino 25


fiaccola dell’idealità; sta in gran parte alla donna a riaccenderla nel cuore di ogni figlio, così come l’amore e il pericolo della patria l’ha riaccesa magnanima nel cuore di tanti nostri combattenti, e ne ha creati eroi leggendarii.

Nonostante l’ora sanguinosa che incombe, noi sentiamo ovunque un bisogno infinito di giustizia e di pace; non pace inerte e supina, ma pace operosa e vigile, operosa nella trasformazione di ogni energia, vigile alla riscossa di ogni sano diritto.

L’uomo ha domato gli elementi, si è reso sovrano dell’aria, non è ciò simbolo di una futura elevazione morale verso una più larga e più santa concezione di patria e di umanità?

Quando nel luminoso e puro azzurro del cielo noi vediamo librare le veloci ali di un nostro areoplano, in giri ampii, maestosi, sicuri, un fremito d’ammirazione passa in ogni nostra fibra; tale ammirazione è la rispondenza dell’anelito d’ascesa racchiuso in ogni anima umana. Possa questa pura conquista dell’aria, in un giorno non lontano, esser non più strumento di distruzione ma legame universale di fraterna giustizia.

Roma, 11 febbraio 1918.