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come viene educata la donna alla vita 35


essere di più elevato e di più spontaneo e sviluppare invece quei difetti, o qualità inferiori, che la rendono più debole di sensi e di spirito e ancora fasciano, nella realtà meno che nel pregiudizio, la sua anima troppo calunniata.

Certo, come dicevo, in ogni tempo, fin dalle più lontane civiltà sono sorti spiriti lucidi e forti, che in nome di una superiore giustizia umana hanno sentito di dover migliorare le condizioni morali e materiali della donna. Potrei riportarmi, senza contare gli esempi anteriori, da Cristo e S. Paolo fino a Fénélon, a la Bruyère, a Stendhal, a Victor Hugo, a Mazzini, a Tolstoi, a Ibsen. Come furono donne di ampia intelligenza che vollero ribellarsi ai mali che la società imponeva loro: alcune si piegarono è vero cinicamente a compromessi con la loro coscienza, ma altre, di singolare purezza morale, invocarono dalla giustizia degli uomini un più equo trattamento e più di quelle seppero il tormento dello spirito avvinto.

Ma ciò che un tempo era una condizione spirituale d’eccezione, diviene, attraverso le età, la nuova condizione generale dello spirito femminile. Anche la donna comincia lentamente a divenire un’individualità umana. Il pensiero, spiegate le ali, afferma nuove dignità che creano nuovi doveri volontari, una nuova coscienza, e additano un nuovo cammino.

Anche la donna sente di avere diritto al maggiore dono concesso da Dio all’umanità:

Lo maggior don che Dio per sua grandezza
fesse creando ed alla sua bontade
più conformato e quel ch’Ei più apprezza
è della volontà la libertade
di che le creature intelligenti
e sole e tutte furo e son dotate.