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chè essa non si basa che sull’ubbidienza cieca dei soldati.
“I soldati russi hanno aperto gli occhi e l’autocrazia sparì.”
Per la fotografia di una riunione di soldati in un palazzo: —
“I socialisti hanno sovente detto che ci fabbrica i palazzi dovrebbe abitarci. Qui nella Russia vediamo per la prima volta i lavoratori — soldati, che col sudore hanno eretto il palazzo e col sangue l’hanno difeso, che se lo godono come proprietà loro”.
E sotto una fotografia dell’Ambasciata tedesca a Petrogrado, questa dicitura: —
“Guardate la grande bandiera. Vi ci sono le parole di un grande tedesco. Di Bismark? Di Hindenburg? No, è la chiamata immortale di Carlo Marx alla fratellanza internazionale: “Proletari di tutto il mondo, unitevi!” Per l’Ambasciata tedesca questa bandiera non è che una decorazione. Furono veramente i soldati lavoratori e contadini russi che l’hanno innalzata; a voi, popolo tedesco, essi vi gridano le medesime parole che il vostro Carlo Marx ha dato al mondo intero settanta anni fa.
Finalmente vediamo fondata una republica proletaria. Ma l’esistenza di questa repubblica non sarà assicurata finchè i lavoratori di tutto il mondo non avranno assunto il potere.
I lavoratori, contadini e soldati russi manderanno presto un ambasciatore socialista a Berlino. Quando manderà la Germania un socialista internazionalista a questa sede dell’ambasciata tedesca a Pietrogrado?
Furono mandati degli emissari in tutti i campi di prigionieri di guerra nella Russia e nella Siberia per incoraggiare la formazioni di aggruppamenti socialisti. Addetti a questo lavoro vi erano
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