| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| — 405 — |
sero alimento all’ozio dal disonesto guadagno che loro procura e ai loro figli l’accattonaggio, sarebbero spronati al lavoro, e quelle infelici creaturine che abbandonate sulle pubbliche vie crescono al vizio e saranno forse condotte al delitto, accolte in una scuola, istruite, guidate, crescerebbero buone ed oneste. Il Villari prova coi dati delle statistiche, come in ogni tempo aumentarono la miseria e l’accattonaggio coll’abbondare delle limosine.
Riconosciuta adunque necessaria la riforma della beneficenza, la società moderna la promuove con slancio mirabile, iniziando istituzioni che aiutano l’operaio, ma gli lasciano coscienza di provvedere da se al sostentamento e all’avvenire suo e della sua famiglia e lo animano al lavoro ed al risparmio. Questo sentimento della propria responsabilità gli dà fede in sè medesimo, quella fede che è la maggior forza per renderlo capace di prodigi di volontà e di ingegno.
⁂
Qual vasto campo di azione non può trovare la donna in tale riforma ove vi sia convenientemente iniziata! Essa per la squisita sensibilità, per l’inclinazione naturale a proteggere il debole, è portata alla beneficenza, e nel beneficare trova la miglior sorgente della sua felicità. Ma per la sua educazione fin qui rivolta più al cuore che non alla ragione, per la sua vita circoscritta in angusto orizzonte, essa è condotta a considerarne gli effetti sulle persone e non sul consorzio sociale ed a praticare la carità nel senso più limitato della parola. La quale, santa nel fine, può riuscire inefficace ed anche nociva, poichè, come già abbiamo avvertito, il suo effetto immediato sulle persone è in contraddizione con le conseguenze per il bene generale.
È però doveroso d’insegnare alla donna a esercitare più utilmente questa sua naturale tendenza, prestando cioè il suo concorso alla grande opera umanitaria secondo l’ispirazione della vera filantropia. Persuasa della maggior efficacia del nuovo indirizzo richiesto dalle odierne condizioni sociali, la donna non esiterà a seguirlo con slancio e devozione. E, credetemi, sarà efficace la sua opera, sarà potente il suo aiuto, poichè, spinta solo dal sentimento del bene, andrà dritta allo scopo, librando serena sopra il furore delle passioni e gli odi dei partiti; e guidata dal suo cuore, dalla sua