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Anche nella igiene alimentaria la donna può grandemente cooperare al benessere sociale.
Elemento indispensabile all’attività umana e preservativo efficace contro le malattie è la buona alimentazione. È incontrastato che la natura del cibo esercita una profonda influenza sullo sviluppo e sull’indole dell’individuo e dei popoli, poichè da esso derivano la forza dei muscoli, la solidità delle ossa, l’attività del cervello. Solo con una buona alimentazione si ottengono organismi sani e resistenti, mentre, per difetto di cibo, questi resi fiacchi e deboli, offrono terreno acconcio allo svolgersi dei germi delle malattie, nè sopraffatti da queste, hanno forza per superarli; è invero fra le classi mal nutrite che le statistiche accertano una precoce mortalità e vere stragi durante le epidemie. Nė il vantaggio di una buona alimentazione si limita al benessere fisico poichè le popolazioni forti e vigorose attendono con maggior zelo al lavoro, il primo mezzo di moralizzazione e in pari tempo di guadagno. È dunque di somma importanza per il bene dell’umanità che ogni individuo abbia un alimento sufficiente, non trattandosi soltanto di conservare le popolazioni in vita, ma di crescerle forti e laboriose.
Di più è ormai provato che solo migliorando la nutrizione dell’operaio si combatte con efficacia l’abuso dei liquori a cui cosi spesso si abbandona, terribile vizio che ha le più tristi conseguenze. Da noi, fortunatamente, non si anno che rari casi di alcoolismo, ma nelle regioni nordiche esso mostrasi ben sovente nel suo ultimo grado, il più misero stato di abbiezione e di abbrutimento.
Sul modo di mettere argine a questo male si è molto parlato e scritto. In Inghilterra, in Iscozia, in America si costituirono delle Società di temperanza, i cui soci giurano di astenersi da ogni bevanda fermentata. Anche le donne si unirono concordi a combattere l’alcool, il nemico che loro toglie l’amore del marito e la salute dei figli, che insidia alla felicità delle loro famiglie, e appositi comitati si adoperano a fare propaganda e attirare proseliti.
Altamente nobile è lo spirito che informa tali istituzioni, ma non raggiungeranno mai lo scopo che si propongono. Lasciando anche la considerazione che cadono in un eccesso poichè non vi è ragione di rinunziare completamente a bevande che, prese con mo-