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Pagina:La donna italiana descritta de scrittrici italiane, 1890.djvu/435

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Se poi noi consideriamo l’opera della donna nel campo sociale per quanto riguarda l’alimentazione, vediamo già in Italia e fuori esempi degni di alto encomio di donne che si dedicano alla fondazione o all’amministrazione di cucine popolari. Cosi, per citarne alcuni, la signora Omboni ne aperse una in Padova che dà ottimi risultati, come attesta il Mantegazza; in Berlino è parimenti una donna che dirige tutte le cucine popolari e sorveglia allo stesso tempo una scuola di cucina dove sono ammesse delle giovani bisognose di lavoro. Esempi, ripeto, degni di essere estesamente imitati.


A voler enumerare tutti i modi in cui la donna può rendersi utile e benedetta alla società, dovrei parlare della sua missione presso gli infermi, alla quale si dedica sempre con vero trasporto e con profonda abnegazione, attingendo dalla sua pietà coraggio sovrumano per reggere a veglie prolungate, a fatiche tanto superiori alle sue forze. Sono numerosissime le associazioni di donne pronte ad accorrere presso gli infermi in tempi di guerra come in tempo di pace. Ma a me premeva sopratutto mostrare i lati nuovi dell’ opera ch’essa può prestare alla società, entrando nell’ordine di idee della vera beneficenza pubblica, quella beneficenza il cui compito così bene delineava il Pagliani quando scriveva: «Per quanto sacro e doveroso sia il portar conforto ai mali del nostro simile, io sono di parere che sia anche più sacro e doveroso il prevenirli. Per quanto bella sia la carità che nei supremi momenti del dolore accorre a lenire le sofferenze, io stimo più bella la carità che, senza mostrarsi, tacitamente, ma continuamente lavora ad evitarle.»

Però io vo’ conchiudere affermando che a tale forma di beneficenza deve la donna applicarsi con tutto l’animo e con tutto il suo cuore, e che la società può molto aspettarsi dal suo concorso ove dia ad essa una buona istruzione più diretta ad illuminarla intorno al suo compito giornaliero che non ad eccitarle la fantasia verso ideali chimerici; ove la educhi nell’ambiente della vita pubblica, ove l’addentri alquanto nella cosi grave quanto antica questione che oggi si agita appunto sotto il nome di sociale.

E in questo mio pensiero non vorrei essere fraintesa. Mentre dissi che la donna va iniziata allo studio delle condizioni dei tempi