Vai al contenuto

Pagina:La musica e il film.djvu/14

Da Wikisource.
16 s. a. luciani

sostituita dalla musica di carattere emotivo più che imitativo. Restano solo i rumori che possono avere un valore drammatico è suggestivo: il tic-tac di un pendolo, grida di terrore, colpi di fucile. E i silenzi hanno valore di pause musicali e, per conseguenza, acquistano un potere emotivo enorme. La musica in una parola è diventata l’essenza del film e ne regge tutta la compagine.

Questo non vuol dire che per tutti i film il commento musicale debba avere una importanza simile. L’impiego della musica deve essere motivato da ragioni essenziali, non deve essere un ripiego o un fatto convenzionale. Diciamo questo perchè in molti film si nota un abuso ingiustificato di musica che diventa fastidioso. Quello che importa è che la musica sia come il tessuto connettivo del film, il quale deve essere un organismo retto da un ritmo rigoroso, non una successione amorfa di dialoghi e di rumori: la trasfigurazione, come ogni opera d’arte, e non la riproduzione della realtà.


Ma poi che abbiamo accennato al ritmo che è alla radice di tutte le espressioni artistiche, vogliamo osservare che, a parte la musica propriamente detta, il ritmo deve reggere in ogni senso lo spettacolo cinematografico. Non solo nella successione delle scene e delle inquadrature, ma in ogni singola scena.

Si è parlato troppo spesso e si è data una esagerata importanza al così detto montaggio. Ma questo montaggio consistente nella successione delle inquadrature e nella durata di ciascuna che ai tempi del film muto poteva avere una importanza a sè, i cui principî informatori sono stati, se non scoperti, enunciati ed adoperati razionalmente dai russi e particolarmente da Pudovkin, con l’avvento del film sonoro è stato completamente assorbito dalla sceneggiatura, nel senso che la lunghezza e la successione delle inquadrature, come sono indicate dalla sceneggiatura, non possono essere alterate. Il montaggio, per conseguenza, che nel film muto era un processo creativo, nel film sonoro è diventato un affare puramente meccanico. E la struttura delle stesse scene mute, deve ugualmente essere indicata nella sceneggiatura, che è una partitura da realizzare, non, come una volta, un canovaccio di una commedia dell’arte da sviluppare.

Quello che nella sceneggiatura non c’è mai o meglio non è indicato è il «movimento» di ciascuna scena per non adoperare la parola più generica di «ritmo». Perchè ogni scena può avere un carattere concitato, calmo, vibrante o languido, indipendentemente dalle parole