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Pagina:La musica e il film.djvu/15

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la musica e il film 17

del dialogo. Ora è questa musicalità latente quello che costituisce il fascino di certe scene, la capacità di realizzarla quello che costituisce l’abilità e la musicalità di certi direttori come Capra o Lubitsch. Perchè essere un gran direttore cinematografico non vuol dire far eseguire correttamente un dialogo, ma saper creare, con delle pause e dando un ritmo al dialogo, la musicalità della scena.

Comunque sarebbe desiderabile che nelle sceneggiature fosse tenuto conto di questo e invece di molte indicazioni inutili fosse indicato il movimento, adoperando delle espressioni musicali come «allegro», «adagio», «grave». Il che prova ancora una volta non solo che tutte le arti, come dice Walter Pater, tendono alla condizione di musica, ma che la musica debba essere alla radice di tutte le manifestazioni dell’arte della vita.

S. A. Luciani