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la scotennatrice 235


E si allontanò tagliando la vetta lungo il fianco destro, dove si apriva una specie di gola che doveva condurlo sul versante opposto.

John ed i suoi compagni lo seguirono cogli sguardi finchè poterono, poi seguirono il sentiero serpeggiante intorno alla piramide per raggiungere il rifugio.

Sandy Hook intanto aveva già cominciata la discesa, cacciandosi sotto le boscaglie.

Dei fuochi luccicavano in fondo alla valle, racchiusa fra la piramide tronca ed un’altra montagna altissima, anche quella di dimensioni gigantesche.

Quelle luci che il bandito ora vedeva ed ora intravvedeva con molto stento, indicavano il campo indiano delle tribù degli Sioux e degli ultimi Corvi di Nube Rossa.


XXIII.


Il colpo di testa di Sandy Hook.


L’accampamento degli Sioux occupava quasi tutta la vallata compresa fra le due prime montagne dei Laramie, stendendosi perfino sui fianchi boscosi delle ripide salite.

Toro Seduto aveva scelto appositamente quel luogo per attirarvi le truppe americane e massacrarle con uno di quei colpi audaci che lo avevano reso ormai famoso.

Amava le imboscate, le sorprese, perchè anche sapeva che in aperta pianura, i suoi guerrieri, quantunque valorosissimi, non avrebbero potuto resistere a lungo all’attacco della cavalleria americana.

Due parole prima su questo famosissimo capo, anima della resistenza dei sakems Sioux.

Era nato nel 1837 ed a soli dieci anni si era acquistata una grande fama come cacciatore di bisonti, tanto da poter rivaleggiare perfino col famoso Buffalo Bill, l’ormai notissimo colonnello Cody.

A quattordici anni affrontava il suo primo nemico, il quale era naturalmente un uomo bianco, lo uccideva e lo scotennava come se fosse ormai un vecchio guerriero.

Fu allora che assunse, chissà per quale bizzarro capriccio, lo strano soprannome di Tatanca-Jotanca che vuol dire Toro Seduto, nomignolo che conservò poi sempre e che rimase celebre fra tutte le tribù indiane dell’America settentrionale.

Nemico implacabile della razza bianca nella quale vedeva già la sterminatrice della razza rossa, aveva preso parte a tutte le insurrezioni,