Pagina:La scotennatrice.djvu/64

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60 emilio salgari

— Io non essere mai stato fratello di musi rossi. Aho!... Io essere inglese e milord.

— Mocassino Rosso è un grande guerriero.

― A me poco importare. Levati di lì, briccone!... Tu spaventare bisonti.

— Mio fratello il volto pallido ha la lingua più lunga della canna del suo rifle; Mocassino Rosso o se vi piace, Mocassino Sanguinoso, ha invece il suo tomahawak più pesante delle sue parole. Obbedite!

― Lord Wylmore, l’ammalato di spleen, che aveva arruolato l’indian-agent, Harry e Giorgio colla speranza che le grandi emozioni della caccia lo guarissero in un modo o nell’altro, magari con dei colpi d’unghia o con delle cornate, lanciò un furioso:

By God!...

Con un colpo di sperone ed una strappata di briglie fece fare al suo magnifico puro sangue un salto straordinario che lo portò fuori dalle colonne dei bisonti, le quali fino allora si erano lasciate tranquillamente fucilare, troppo preoccupate a frapporre fra loro ed il fuoco che ardeva all’orizzonte il maggior spazio possibile, per pensare a difendersi da quell’importuno.

Un indiano di alta statura, un vero gigante, dalla pelle più bruna che rossastra, lineamenti feroci e duri, vestito d’un paio di calzoneros di tela grossolana, adorni di una doppia riga di capigliature umane, si era piantato dinanzi all’inglese, impugnando un tomahawak dalla lama lucentissima.

Pareva risoluto a chiudere il passo al suo avversario e ad inseguirlo nel caso che avesse tentata la fuga, poichè a pochi passi da lui pascolava un magnifico mustano nero, dal mantello lucidissimo come il velluto, la testa leggera, il ventre stretto dei bevitori d’aria e le gambe lunghe, secche e nervose.

— Dove vuole andare mio fratello il viso-pallido? — chiese il gigantesco indiano, sogghignando. ― Verso il fuoco che in questo momento divora la prateria, od incontro ai miei fratelli che guardano tutti i passi?

― Facchino! ― urlò l’inglese, furibondo. ― Io non voler essere tuo fratello!... Pezzente!... Puzzi come aragosta marcia!...

«Via!... Io uccidere tutti brutti indiani se non mi lasciare voi uccidere bisonti!... Io voler guarire mio spleen.

Spleen!... Che cos’è? ― chiese l’indiano il quale, forse per la prima volta in vita sua, si divertiva a chiacchierare.

— Lo spleen di lord Byron.

— Mio fratello parla in modo da non poterlo capire. Tu hai due lingue dunque?

— Asino!... Tu non capire niente!...

― Io m’intendo che di strappare le capigliature degli uomini bianchi, — rispose Mocassino Rosso.