Pagina:La tempesta (Shakespeare-Maffei).djvu/59

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290 la tempesta.

                       antonio.
                             Vi faria le ortiche
Crescere in abbondanza.

                      sebastiano.
                                    O vuoi le malve
E le làppole.

                       gonzalo.
                      E quando io re ne fossi,
Che vi farci?

                      sebastiano.
                        Briachi no, chè goccia
Qui non trova di vin.

                       gonzalo.
                                Vorrei le cose,
Pel bene universal, da cima a fondo
Capovolgere. Industrie, arti, commercio
Bandir; magistrature, ed ogni sorta
Di dottrine distruggere; ricchezza,
Indigenza non più; non più signori
Nè servi: patti, eredità, confini
Divisori de’ beni, e paschi e vigne
Tolti di mezzo, e proibito il vino,
L’olio, il grano, i metalli. Ogni lavoro
Vietato, e tutti gli uomini nell’ozio,
Non escluse le donne, e buoni tutti,
Semplici ed innocenti. Alfin nessuna
Sovranità.

                      sebastiano.
                    Ma porsi la corona
Dell’isola vorria.