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Pagina:Laerzio - Vite dei filosofi, 1842, I.djvu/130

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LIBRO SECONDO




CAPO PRIMO.


Anassimandro.


I. Anassimandro di Prassiade era milesio.

II. Affermava costui: principio ed elemento essere l’infinito; non determinando l’aria, o l’acqua o che altro; e mutarsi bensì le parti, ma il tutto essere immutabile; e la terra starsi nel mezzo, situata in luogo centrale, di forma rotonda; e la luna splendere di falsa luce ed essere illuminata dal sole; e il sole non minore della terra e purissimo fuoco.

III. Primo trovò anche il guomone, e a Lacedemone lo pose in siti da prendere l’ombra, secondo racconta Favorino nella Varia istoria; e seguò i solstizj e gli equinozj, e costruì orologi: e primo delineò l’ambito della terra e del mare ed inoltre costruì la sfera. Delle sue dottrine poi fece un’esposizione sommaria, la quale venne alle mani anche dell’ateniese Apollodoro.