Pagina:Laerzio - Vite dei filosofi, 1842, I.djvu/190

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euclide. 157

risposto, volere instituire una setta che chiamerebbe Olimpica; ma che, stremi essi di provvigioni e affievoliti pel paese malsano, se n’andarono, rimanendo dopo il diserto Alessino con un unico servo; che finalmente nuotando nell’Alfeo era stato punto da una canna ed avea per tal modo finito. — Nostro per lui è l’epigramma che dice così:

     Certo non era patto quel racconto
     Che un infelice in qualche modo un piede
     Si traforaste con un chiodo a nuoto!
     Perocchè prima di passar l’Alfeo
     Anco Alessino, il venerabil uomo,
     Mori trafitto da una canna un giorno.

Non solo contro Zenone e contro Eforo lo storiografo, ma scrisse anche altri libri.

VI. Da Eubulide derivò pure Eufanto olintio, il quale scrisse la storia del suo tempo. Compose più tragedie, assai celebrate ne’ concorsi. Fu precettore di re Antigono, pel quale scrisse anche un trattato dell’autorità regia, assai lodato. Terminò in vecchiezza la vita.

VII. V’ebbero altri discepoli di Euclide, tra i quali anche Apollonio Cronos, (tempo); e di costui Diodoro figlio di Amenia, parimente soprannomato Cronos; intorno a che dice Callimaco negli epigrammi:

                — Lo stesso Momo
     Scrisse ne’ muri che sapiente i Cronos.

Era pur esso dialettico, ed è opinione di alcuni che primo rinvenisse il modo di argomentare Nascosto e Cor-