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DELL'ANTHROPOLOGIA

tali. Ne solamente l'huomo nascosamente i carnali congiungimenti ricerca: ma molti animali, che non hanno uso di ragione, truovano parimente in cotal'atto le spilonche, et le tenebre, et la legge canonica vuole, se marito et moglie in chiesa, et in luogo sacro si congiungono: che quell'atto, altramente buono et santo, in sacrilegio si volga: come ancho recitano l'antiche favole d'Hippomenes; che vinta nel correre Attalanta; et per pregio della vittoria havendola guadagnata per moglie; parendogli una hora mill'anni di dover adempire il suo ingordo desiderio; nel propinquo tempio di Cibbele volle l'ultima dolcezza sentire. La onde irata di ciò la Dea amendue incontanente cangiò in leoni, che ancora à tirare il carro di lei s'affaticano. Che dirò della caccia, che tanto fu commendata? se non che co cacciatori que medesimi, che la commendano, impazziscono: primieramente lasciando le città, dove sono le brigate degli huomini per cercar le solitudini: et lasciando per seguir le fiere sole ne letti l'humanissime lor donne; delle quali poco curandosi, non è maraviglia se quelle talhora ad altra caccia attendono. Et quantunque i Poeti et Philosophi l'habbiano molto lodata: poco nondimeno deè muovere la loro auttorità. conciosiacosa che alcuni di loro hanno ancora lodata la ingiustitia, la febre quartana, la sciocchezza, la mosca et molte altre cose nocive, et brutte: et nel vero la caccia parmi da esser biasimata, come piena di continova fatica, et disagio. Stanno i cacciatori nelle nievi, ne monti, al Sole, alla pioggia, et à venti; dispregiando il freddo, et non curando di caldo; contra orsi, lu-