Pagina:Lanthropologiadi00capr.djvu/135

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LIB. III.

sempre si abhominevoli, che Christo volendo nascere, elesse il tempo sotto Augusto Cesare, che il mondo in pace si stava: et parendosi dalle cose terrene, per suo testamento ci lasciò, et diede la pace. la quale parmi essere in odio à Prencipi Christiani, che gia lungo tempo non lasciano di guerreggiare: et non per altro, che per acquistar fama: la quale dicono essere stata tanto prezzata da Romani: et nondimeno fu da loro medesimi dannata in Paulo Emilio morto à Canne: et renderono gratie à Terentio Varrone, che vilmente dal fatto d'arme s'era ritratto. E' lodata ancora la risposta di colui che addimandato per qual cagione dalla battaglia fuggisse, disse per combattere un'altra volta: et cosi sprezzata la fama, alle volte non è stata la dapocagine disdicevole: et l'ardir di Thedeschi et degli altri barbari nelle sanguonose guerre, fu attribuito più à temerità, che à virtù; come etiandio si giudica di coloro, che per ogni minima parola vogliono negli steccati combattere. Perché se vi accade morire, la Christiana legge gli ha vietato la sacra sepoltura: quasi che di loro stessi siano micidiali: et molti Prencipi, et Governadori di Republiche, et di Regni non permettono à suoi soggietti questi combattimenti. Et cosi la fama avegna che fosse immortale; et che per alcuno volger de tempi non havesse à fermarsi: nondimeno io non veggio, quanto più attentamente considero, cio che doppò morte habbia à giovare, almeno à noi stessi et se forse non si può torre, che non diletti l'udire, e 'l ragionare delle prodezze, et de fatti, d'altrui: pur è chiarissimo che 'l piacere e 'l diletto de sopravviventi nulla