Pagina:Lanthropologiadi00capr.djvu/44

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DELL'ANTHROPOLOGIA

dotti, che di scientiati, tante volte all'indubitata morte si fosse esposto? Ne solamente la gloria et l'honore ha potuto ne Romani; dove se non appo' tutti, almeno appo' la nobiltà erano in pregio le scienze, ma appò quantunque barbare nationi questo disiderio con loro si nasci. Gli Elvetii, accadendogli andare à combattere, fra loro vengono à contesa, quali debbano essere primi ad assalire gl'inimici, et ad andare incontro all'artegliaria; dove'è il piu certo, et maggior pericolo; non per tanto non è da dire, che lo facciano considerando alla brevità del vivere; al quale possono poco tempo scemare, ne etiandio perché habbiano speranza di premio, che gli ne habbia à seguire doppò morte che per Christo et guadagnare la felicita' d'eterna; avegna che siamo nella sua legge nodriti; non sarebbe perciò à nostri giorni uno tra mille, che fosse contento non che per lui morire, ma perdere uno solo dito, dove per un non so che appetito d'honore, le migliaia ogn'hora ad ogni rischio si mettono, et non solamente ne fatti d'arme, ove pare che la compagnia toglia parte della paura; ma contra qualunque sia detta una minima parola, che ad ingiuria si possa reccare, è forza combattere (come si dice) à tutta oltranza; et meno istima ogn'huomo valoroso il morire, ch'el sopportare ingiuria. Questo honore delle arme è stato non solamente molto pregiato da Persi, da Greci, et da Romani; i quali tra mano hebbero imperio grandissimo, ma da gli Afri-