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Pagina:Latini - Il Tesoro, 2, 1877.djvu/163

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Lo quinto lignaggio sono gerfalchi, i quali passano tutti gli uccelli della loro grandezza, e sono forti[1] e fiori e ingegnosi, bene avventurati in cacciare e in prendere.

Lo sesto lignaggio è lo sagro. E quelli sono molto grandi, e somiglianti all’aquila[2] bianca; ma degli occhi e del becco e dell’ale e dell’orgoglio[3] sono somiglianti al girfalco, ma trovansene pochi[4].

Lo settimo lignaggio si è falcone randione[5]. Cioè lo signore e re di tutti gli uccelli, chè non è niuno che osi volare appresso di lui, nè dinanzi[6], che caggiono tutti stesi[7] in tal maniera che l’uomo li puote prendere come fossero morti. Ed eziandio l’aquila non osa volare colà dov’egli

  1. Il t: fors, et aspres, et fiers.
  2. Il t: aigle blanche: aggiunto bianca col t.
  3. Dell’orgoglio, manca al t, ma è in sei codici del Chabaille
  4. Il t: jà soit ce que je n’aie home trovè, qui le veist onques.
  5. Il t aggiunge:breoton, que li plusor apelent rodio. Il ms. Vis. rodione. Il Chabaille ha la variante falcrodios di un ms.
  6. Il t: voler devant lui.
  7. Il t: touz estourdiz.