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Pagina:Lavoro Intellettuale e Lavoro Manuale (IA 2917670.0001.001.umich.edu).pdf/50

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48 pietro kropotkin


Da moltissimi anni, si sente, in astronomia, il bisogno di rivedere seriamente la teoria di Laplace e di Kant, ma non s'è ancora presentata alcuna teoria nuova che possa essere generalmente accettata. Altrettanto avviene in geologìa. Certo, la geologia ha compiuto meraviglie per ricostituire gli annali delle epoche del nostro pianeta; ma la geologia dinamica procede con una lentezza disperante, e tutti i progressi avvenire nella grande questione della legge della distribuzione degli organismi viventi sulla superficie della terra sono fermati dall'ignoranza che dura ancora circa l'estensione delle zone di ghiaccio durante l'epoca quaternaria[1]

  1. Il cammino del progresso in questa questione del periodo glaciale, che fu popolare circa sessantanni fa, ebbe una straordinaria lentezza. Il Venetz fin dal 1821 e l'Esmarck fin dal 1823 avevano già spiegato il fenomeno dei massi erratici indicando un'immensa estensione di ghiacciai in Europa. Verso il 1840, l'Agassiz pubblicò i suoi studi sui ghiacciai delle Alpi, del Giura e della Scozia, e cinque anni dopo il Guyot dava le sue carte delle vie seguite dai massi alpini. Ma quarantadue anni dovettero passare dopo la pubblicazione dei lavori del Venetz, perchè un geologo insigne — il Lyell — osasse adottare tìmidamente la sua teorio, e ancora con delle restrizioni. Il fatto più interessante è che le carte del Guyot, considerate nel 1845 come prive valore, vennero riconosciute come concludenti dopo il 1863. Ancora oggidì, le vedute di Agassiz, note da più di mezzo secolo, non sono né confutate, ne generalmente accettate. E altrettanto dicasi delle opinioni del Forbes sulla plasticità del ghiaccio. Aggiungerò, di sfuggita, che tutta la polemica sulla viscosità del ghiaccio è un esempio notevole dell'ignoranza (in coloro che parteciparono a quella polemica) dei fatti, dei termini scientifici (viscosità, plasticità, compattezza, ecc.) e dei metodi sperimentali tanto noti agli