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Pagina:LeNovelleDelCinematografo.pdf/71

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nuovi quadri cinematografici 63

ogni costo. Essa resisteva, da tempo, ad ogni premura del Principe. Frequentava la villa un giovane, originalissimo di carattere, di aspetto, di abitudini: molto alto di statura, di una grande avvenenza, capelli nerissimi, di forza quasi erculea: un poeta decadente, come lo chiamavano, della Svezia. Si vantava di aver insultato Enrico Ibsen: i giornali avean riprodotto le sue invettive: fra altro, chiamava il poeta d’Edda Gabler, della Casa di Bambola: vecchio scarafaggio non mai stanco di ravvoltolare la sua pallottola d'immondezza e di noia intellettuale! L’audacia nel disprezzare i maestri è una forza dinanzi ad un pubblico d’ignoranti e se n’accatta autorità. Il giovane poeta era alquanto plagiario: disprezzava specialmente gli autori, che saccheggiava. Le sue opere erano una collezione delle opere complete degli altri. Vi aveva aggiunto molti vocaboli bislacchi, ricercati, antiquati, un fraseggiare gonfio, lezioso, un reciso affermare di cose turpi, come in isfida alla morale accettata: non poche bestemmie: ciò lo mettea ad