Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/199

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     Nel nono quella frode fa seguire
Che rompe fede; ed in quattro il diparte:
66La prima chiama Caina, tradire;
     Quei che la patria tradiscono o parte.
Nel secondo li mette, in Antinora;
69E nel terzo chi serve e fa tal arte,
     Chiamando Tolomea cotal dimora;
E la quarta, Giudecca, che riceve
72Qualunque trade chi ’l serve ed onora.
     Questo è il fondo d’ogni vizio greve,
Da lui chiamato inferno e figurato.
75E qui fo punto per parlar più breve.
     Nella seconda parte fa beato,
Purgando, per salire in fino al sito
78Che fu al nostro antico poco a grato.
     Ed ha in sette parti ancor sortito
Cotal salire in forma di un bel monte.
81Ma fuor di loro in cinque è dipartito;
     Però che cinque cose turba ’l ponte
O ver la scala da ire a purgarsi,
84Cioè diletto vïolenza ed onte;
     Onde convien di fuor da’ sette starsi:
Con queste in fine al termine lor posto
87I negghïenti officïal trovarsi.
     Nel primo ci dimostra esser disposto
Prima a purgarsi sotto gravi pesi
90Quel superbir che ’n noi s’accende tosto;
     E propriamente nel secondo ha lesi
Gl’invidïosi con giusta vendetta;
93Nel terzo gl’iracondi fa palesi;
     Nel quarto ristorar fa con gran fretta
L’amor del bene scemo; ed entro al quinto
96Con gran sospiri gli avari saetta:
     E l’appetito nostro ha sì distinto
Ciò che dimostra poi nel sesto giro,
99Che il vero è quasi da tal forma vinto:
     Nell’infiammato settimo martìro
Ermafroditi Soddoma e Gomorra
102Cantar dimostra il loro aspro desiro: