Pagina:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu/345

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RIME

XVI


     Pioggia di rose dal bel viso piove
Di questa prezïosa alma Ruberta,
Dove Amor si discerne in vista aperta
4Splender più bel che mai mostrasse altrove.
     Tanta virtù sua gentilezza move
Ne’ sembianti leggiadri, che m’accerta
Che farìen negli ontosi tempi sperta
8L’ira d’Apollo e ’l fulminar di Giove:
     Ed un vago piacer degli occhi suoi
Negli animi gentil sol si trasforma,
11Chè non degna tal ben ruvido core.
     O mirabil natura, come puoi
Far di cosa mortai sì bella forma,
14Che infonde altrui sì dolcemente amore?




XVII


     Forma gentil, i cui dolci anni serba
Amor forse a ventura più gradita;
Ancor sarà felicemente unita
4Tua leggiadra beltà or tanto acerba;
     Fortuna or contro a te dura e superba
Farà dolce per tempo ancor tua vita:
Non disperar tua bella età fiorita,
8Chè gran doglia in un dì si disacerba.
     Dunque non dinegar, giovine bella,
Danzar ne’ tempi dilettosi e gai
11Nè di tener tua gentil vita lieta:
     Tu se’ nel fior dell’età tua novella,
Nè si racquista tempo perso mai
14Nè per volger di ciel ne di pianeta.




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