Pagina:Le aquile della steppa.djvu/60

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54 Capitolo sesto.

— Hanno alzata la scala! — gridò.

— Lascia che salgano padrone, — disse Tabriz, rimboccandosi le ampie maniche e mostrando due braccia grosse, quanto quelle d’un gorilla e irte di enormi sporgenze. —

Hossein spinse la fanciulla verso una delle stanze che avevano le porte sulla galleria.

— Là, amica, — disse con voce alterata. — Questo è il momento terribile e bisogna che tu non ti trovi presso di me.

Il mio cuore tremerebbe troppo per te.

— No, Hossein. Se dobbiamo morire, voglio cadere al tuo fianco, mio prode! — gridò la fanciulla con esaltazione.

— È il guerriero che comanda, non l’uomo che ama, — rispose il fiero nipote del terribile beg. — Obbedisci! —

Si strappò bruscamente dalle braccia di Talmà, che lo avevano avvinghiato e si slanciò attraverso il fumo, levandosi dalla cintura le pistole.

— Eccomi, Tabriz, — disse. — Salgono?

— Sì e li aspetto, — rispose il gigante con voce tranquilla.

Dieci o dodici banditi si erano subito inerpicati sulla scala, tenendo i kangiarri stretti fra i denti, mentre altri facevano un fuoco infernale, mandando le palle contro il soffitto della galleria.

— A te, Tabriz! — gridò Hossein, dominando, colla sua voce squillante, i clamori assordanti dei banditi.

Il gigante, che stava rannicchiato dietro al parapetto, s’alzò di colpo, afferrò le due estremità della scala e, facendo appello a tutte le sue forze, la spinse innanzi.

Resa pesantissima pel numero degli assalitori i quali s’innalzavano rapidamente, dapprima resistette, poi si rovesciò all’indietro, cadendo fra le erbe della steppa.

Tutti quelli che la montavano capitombolarono fra un immenso urlo di spavento, rompendosi chi la testa, chi le braccia, chi le gambe.

— Ecco fatto, — disse Tabriz, ridendo. — Spero che quei bricconi non torneranno nella steppa della fame in troppo buona salute. —

In quel punto si udì uno dei servi di Talmà ad urlare:

— Vedo dei cavalieri che accorrono!... I Sarti! I Sarti!... —

Hossein si era precipitato verso il parapetto, mentre Tabriz, che pareva fosse diventato improvvisamente furioso, con un colpo di